Dove la bellezza mette radici: Anna Maria Micheli Lorenzetti e il Giardino Incantato

Il Giardino Incantato nasce da una storia familiare fatta di radici profonde, viaggi, ritorni e scelte guidate dall’amore per la bellezza. Al centro di questa storia c’è Anna Maria Micheli Lorenzetti, donna sensibile, curiosa e appassionata, che ha saputo trasformare un giardino privato in un luogo dell’anima.

Anna Maria nasce a Monti di Licciana, figlia di Ernesto Micheli e Maria Bondielli. Ernesto era nato a Santa Fe, in Argentina, dove i suoi genitori erano emigrati dalla Lunigiana; rientrato in Italia all’età di tre anni, a diciassette riparte nuovamente verso l’America del Nord insieme al fratello. Durante una visita ai genitori in Lunigiana incontra Maria Bondielli, nata a Massa e maestra a Monti di Licciana: un incontro decisivo. Ernesto non riparte più e i due si sposano nel 1935.

Eredità di bellezza e passione

Nel 1960 Anna Maria conosce Franco Lorenzetti (Ing. Giuseppe Lorenzetti). Dopo soli sei mesi di fidanzamento si sposano nel 1961 e insieme costruiscono la loro casa in Via Bassa Tambura, luogo destinato a diventare il cuore del Giardino Incantato.

Dal sogno di una donna a un giardino dell’anima

Negli anni successivi la famiglia si trasferisce nel centro di Massa, dove Anna Maria cresce coltivando una naturale inclinazione verso il bello, l’arte e la natura.

Amante dell’estetica, curiosa e instancabile, Anna Maria inizia a progettare il giardino partendo dalla struttura di un vivaio locale. Studia riviste specializzate, visita vivai, cerca piante sempre più rare ed esotiche. Il giardino cresce nel tempo come un’opera viva, mai statica, guidata da gusto, armonia e desiderio di scoperta.

Un'amicizia eterna

Fondamentale nella sua vita è anche la lunga amicizia con Lolita Irrera, compagna d’asilo e presenza costante fino alla sua scomparsa nel 2012. Insieme condividono viaggi, visite a mostre, “cacce” alla pianta o al fiore più particolare. Nel giardino vive ancora oggi una camelia nata da seme nel giardino di Lolita, simbolo di un legame che continua oltre il tempo.

Anna Maria Micheli Lorenzetti e il Giardino Incantato: storia di un giardino di camelie

Dopo la sua scomparsa, nel marzo 2012, il Giardino Incantato rimane per alcuni anni un giardino privato, custodito nel rispetto della sua memoria. È dopo il periodo del COVID che il giardino conosce una nuova fase di vita: Luca, insieme alla moglie Patrizia, riprende con passione il lavoro di cura e sviluppo del giardino, riaprendo angoli nascosti e ampliando la collezione.

Quando un giardino diventa anima

Accanto alla passione per le piante, Anna Maria coltiva un profondo amore per l’arte. Accompagna e sostiene il marito Franco nella sua attività di scultore per hobby, mentre lei stessa dipinge affreschi ancora visibili sulle mura che si affacciano sul giardino, creando un dialogo continuo tra natura e creazione artistica.

La raccolta di camelie passa da circa 200 piante a 580 esemplari, con 290 camelie japoniche e oltre 70 specie diverse, sempre nel solco dello spirito originario di Anna Maria. Nel 2013, il Dr. Guido Cattolica dedica ad Anna Maria una nuova camelia, riconoscendo il valore della sua passione e del lavoro svolto. Questa camelia è stata ufficialmente pubblicata nel Registro Internazionale della Camelia (ICS) nel dicembre 2025, diventando parte della storia botanica internazionale. Oggi il Giardino Incantato è un luogo dove passato e presente convivono: un giardino che cresce, si rinnova e continua a raccontare una storia fatta di amore per la natura, per l’arte e per il bello.

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