Il Giardino Incantato di Massa : una collezione di Camellia sasanqua, vernalis e hiemalis in Toscana

La collezione comprende oggi oltre 500 esemplari di camelie e si caratterizza per la presenza di numerose specie, gruppi e cultivar. Particolare attenzione è stata dedicata alle camelie a fioritura autunnale e invernale e, in particolare, ai gruppi sasanqua, vernalis e hiemalis, che costituiscono uno dei nuclei più interessanti della raccolta.

La peculiarità del Giardino non risiede esclusivamente nel numero delle piante, ma nella volontà di mantenere una documentazione il più possibile accurata delle singole cultivar, delle loro provenienze e della loro collocazione all'interno del giardino. Il registro della collezione rappresenta pertanto uno strumento fondamentale per la conservazione e per la conoscenza del patrimonio vegetale.

Il nucleo delle Camellia sasanqua

La provenienza

Un elemento particolarmente interessante del nucleo delle sasanqua è rappresentato dalla varietà delle provenienze. Numerosi esemplari sono stati acquisiti da realtà vivaistiche e collezionistiche della Toscana, con una presenza particolarmente significativa del territorio di Pieve di Compito e Capannori, aree storicamente legate alla coltivazione e alla cultura delle camelie. Tra le provenienze figurano il Camelieto Compitese di Pieve di Compito, la Chiusa Borrini del Dr. Guido Cattolica, il Vivaio Rhododendron di Andrea Antongiovanni a Capannori, il Vivaio Giusti Massimiliano di Montecarlo di Lucca e Le Rose di Firenze di Stefano Magi e C. a Scandicci. Accanto a queste realtà toscane, la collezione si è arricchita attraverso acquisizioni provenienti da importanti operatori vivaistici di altre regioni italiane, tra cui l'Azienda florovivaistica F.lli Savioli di Verbania, FloraToscana e il Vivaio Pifaretti di Laveno. La collezione rappresenta quindi anche una testimonianza della rete di scambi e di rapporti attraverso i quali il patrimonio delle camelie viene ancora oggi conservato e trasferito tra collezionisti, vivai e giardini.

Le Camellia sasanqua costituiscono il gruppo numericamente più rappresentato tra le camelie a fioritura autunnale della collezione. Sono attualmente presenti 51 esemplari, riconducibili a 42 cultivar identificate, ai quali si aggiunge un esemplare attualmente indicato come "Sasanqua da catalogare", per il quale l'identificazione varietale è ancora in corso. La collezione comprende cultivar rappresentate da un singolo esemplare e cultivar presenti con più piante. Tra queste ultime figurano, ad esempio, 'Beatrice Emily', presente con tre esemplari, 'Cleopatra (Sawada)', anch'essa con tre esemplari, e 'Jennifer Susan', 'Sakura-zukuyo', 'Setsugekka' e 'Weroona', presenti con due esemplari ciascuna. La presenza di più esemplari della stessa cultivar non rappresenta una semplice ripetizione, ma risponde alla volontà di conservare cultivar particolarmente apprezzate o di interesse per la collezione e, in alcuni casi, di mantenerne più rappresentanti provenienti da differenti fonti. Particolarmente significativo è l'arco temporale delle acquisizioni. Accanto a piante entrate in collezione negli ultimi anni, tra il 2021 e il 2024, sono presenti esemplari acquisiti negli anni Novanta e nei primi anni Duemila. Tra questi figurano 'Plantation Pink' e 'Frosted Star', acquisite nel 1992, 'Yae-arare', acquisita nel 1994, 'Jennifer Susan', acquisita nel 1995, e 'Cleopatra (Sawada)', acquisita nel 2001. La presenza contemporanea di piante appartenenti a periodi così differenti testimonia la natura dinamica della collezione e la sua progressiva evoluzione nel tempo.

Il gruppo delle Camellia vernalis

Accanto alle vere sasanqua, il Giardino Incantato conserva un nucleo significativo di Camellia vernalis. Sono presenti 11 esemplari, riconducibili a sette cultivar identificate, oltre a un esemplare attualmente in osservazione, informalmente denominato 'Andrea'. Tra le cultivar presenti figurano 'Ginryū', 'Hiryū', 'Kamakura-shibori', 'Shibori-egao', 'Star Above Star' e 'Yuletide'. Alcune sono rappresentate da più esemplari: 'Hiryū' e 'Kamakura-shibori' da due piante ciascuna, mentre 'Yuletide' è presente con tre esemplari. Particolarmente interessante è proprio il caso di 'Yuletide', rappresentata da piante acquisite in momenti differenti, nel 2010, nel 2020 e nel 2022. La presenza della stessa cultivar in più esemplari e in differenti momenti della storia della collezione testimonia la volontà di mantenere nel tempo una rappresentazione significativa delle cultivar ritenute di particolare interesse.

Il caso della pianta denominata 'Andrea'

Un caso particolare è rappresentato dall'esemplare indicato provvisoriamente come 'Andrea'. La pianta è stata donata al Giardino Incantato da Andrea Antongiovanni, vivaista di Capannori, e la denominazione è stata attribuita informalmente come omaggio al donatore. Il nome 'Andrea' non corrisponde pertanto, allo stato attuale, a una cultivar formalmente registrata. La pianta viene mantenuta in osservazione all'interno della collezione. Qualora nel tempo vengano confermati caratteri distintivi, stabili e sufficientemente interessanti, potrà essere valutata la possibilità di procedere a un percorso di selezione e alla successiva registrazione. La sua presenza rappresenta un aspetto particolarmente significativo della filosofia della collezione: il Giardino non si limita infatti a conservare cultivar già conosciute e riconosciute, ma può diventare anche un luogo di osservazione e conservazione di materiale vegetale che potrebbe rivelare nel tempo un interesse varietale.

Il gruppo delle Camellia hiemalis

Un ulteriore nucleo importante è rappresentato dalle Camellia hiemalis, con 19 esemplari presenti in diverse aree del giardino. La collezione comprende cultivar quali 'Bonanza', 'Chansonette', 'Cipria', 'Dazzler', 'Elfin Rose', 'Fuji-no-yuki', 'Hinode-fuji', 'Kanjirō', 'Nekai', 'Shishigashira Tall', 'Shōwa-no-sakae' e 'Sparkling Burgundy', alcune delle quali rappresentate da più esemplari. Anche in questo caso la provenienza delle piante evidenzia il rapporto con differenti realtà vivaistiche e collezionistiche italiane, con una presenza significativa di materiale proveniente dal territorio toscano e, in particolare, dall'area di Pieve di Compito. Tra gli esemplari assume particolare interesse una pianta di 'Shōwa-no-sakae' proveniente dalla Chiusa Borrini del Dr. Guido Cattolica, acquisita nel 1992. La presenza di materiale vegetale acquisito oltre trent'anni fa costituisce una testimonianza particolarmente preziosa della continuità della conservazione all'interno della collezione.

Una collezione costruita nel tempo

Osservando complessivamente i nuclei delle sasanqua, vernalis e hiemalis, emerge un elemento comune: il Giardino Incantato non è il risultato di un'unica campagna di acquisizioni, ma di un processo progressivo sviluppatosi nel corso di molti anni. Le date di acquisizione documentate vanno infatti dai primi anni Novanta fino alle acquisizioni più recenti del 2024. Questo arco temporale permette di leggere la collezione come un patrimonio in continua evoluzione, nel quale piante acquisite in epoche diverse convivono con nuove introduzioni. La ripetizione di alcune cultivar è anch'essa parte integrante di questo processo. Una cultivar particolarmente apprezzata può essere stata acquisita più volte, talvolta da fonti differenti, oppure può essere stata nuovamente ricercata a distanza di anni. In questo modo la collezione non cresce soltanto quantitativamente, ma si arricchisce anche di una maggiore rappresentatività delle cultivar.

Il valore della documentazione

In una collezione di queste dimensioni, la conservazione della pianta deve necessariamente essere accompagnata dalla conservazione delle informazioni.

Per questo motivo il Giardino Incantato ha sviluppato un proprio registro delle camelie, nel quale le piante vengono associate alla cultivar, alla posizione all’interno del giardino, alla provenienza e alla data di acquisizione, quando queste informazioni sono disponibili.

Questa modalità di catalogazione consente di seguire la storia delle singole piante e, contemporaneamente, di evidenziare la composizione della collezione nel suo complesso.

La distinzione tra sasanqua, vernalis e hiemalis assume particolare importanza proprio in questo contesto. Nel linguaggio vivaistico, infatti, il termine “sasanqua” può essere utilizzato in maniera ampia per indicare camelie caratterizzate dalla fioritura autunnale e invernale. Una catalogazione più dettagliata consente invece di mantenere evidenza delle differenti appartenenze e di documentare meglio la complessità del gruppo.

Conservare anche la storia delle piante

Il valore della collezione risiede quindi non soltanto nella presenza di numerose cultivar, ma anche nella possibilità di ricostruire, almeno in parte, la storia attraverso la quale esse sono arrivate al Giardino Incantato.
Una pianta acquisita nel 1992 da una collezione storica del territorio lucchese, una cultivar acquistata da un vivaio specializzato nel 2024 e una pianta ricevuta in dono da un vivaista possono appartenere alla stessa collezione, ma rappresentano storie completamente differenti.
Conservarle significa mantenere insieme queste storie.
In questa prospettiva, il registro diventa una sorta di archivio vivente: la pianta costituisce il materiale biologico conservato, mentre le informazioni sulla sua identità, provenienza, data di acquisizione e collocazione ne costituiscono la memoria.

Il Giardino Incantato come collezione contemporanea

Il Giardino Incantato si inserisce quindi nella più ampia tradizione cameliacea della Toscana attraverso una prospettiva contemporanea.

La sua collezione non nasce come riproduzione di una singola collezione storica, ma come progetto in continua costruzione, nel quale la ricerca di cultivar, il rapporto con vivaisti e collezionisti, la conservazione di materiale più antico e l’acquisizione di nuove piante concorrono alla formazione di un patrimonio botanico diversificato.

Le sasanqua, le vernalis e le hiemalis costituiscono in questo contesto un nucleo particolarmente significativo perché consentono di seguire, all’interno dello stesso giardino, una parte importante della successione delle fioriture autunnali e invernali e, contemporaneamente, di osservare la grande varietà di forme e cultivar sviluppatasi intorno a questi gruppi.

Il valore della collezione risiede dunque nell’incontro tra conservazione, documentazione e passione collezionistica.

Il Giardino Incantato rappresenta, in questo senso, un esempio di come una collezione privata possa contribuire alla conservazione della diversità delle camelie e alla trasmissione delle conoscenze sulle cultivar, mantenendo vivo un patrimonio vegetale che è al tempo stesso botanico, storico e culturale.

Le piante conservate nel Giardino non sono soltanto esemplari ornamentali: ciascuna di esse rappresenta una parte della storia della camelia coltivata e, attraverso la loro raccolta e documentazione, contribuisce a mantenere viva quella storia anche per le generazioni future.

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