Camellia

Lavinia Maggi

Descrizione:

Catalogo van Houtte, 1858, 72:16: Fiore imbricato, tricolore, molto grande. Van Houtte, 1860, Flore des Serres, vol.13, F.1323 come ‘Contessa Lavinia Maggi’: Un grande fiore magnificamente imbricato, con gemme rotonde e grasse, numerosi petali, su sfondo bianco puro con evidenti tocchi di carminio scuro. Vedi anche tav.105, The Floral Magazine, 1862, vol.2. Errori ortografici: ‘Lavinia Moggi’, ‘La Vina Maggi’, ‘Lavinia Maggie’, ‘Contessa Lawinia Maggi’, ‘Lavina Maggi’, ‘Lafina Maggi’, ‘Livinia Maggi’, ‘Lavinia Maggie’, ‘La Vinia Maggi’, ‘Contessa Livinia Maggi’. Sinonimo: ‘Contessa Lavinia Maggi’. ‘Lavinia Maggi Imbricato’. Mutazioni: Roi des Belges, Lavinia Maggi Rosea, Lavinia Maggi Rouge, Lavinia Maggi Alba. Proveniente dall’Italia, creata da Onofrio Maggi e distribuita da Lechi, Brescia. Ha ricevuto il premio RHS., F.C.C. nel 1862 come ‘Contessa Lavinia Maggi’. Sinonimo cinese ‘Kenmaji’, come ‘Contessa Lavinia Maggi’. Nota: È evidente che molte delle piante ancora esistenti, nonché le fotografie pubblicate, presentano uno sfondo rosa pallido invece della descrizione originale di bianco puro. Inoltre, la stessa pianta può produrre mutazioni temporanee: rosse, arlecchinate, maculate (vedi illustrazioni). Le mutazioni stabili sono ‘Roi des Belges’ (rosso) e ‘Lavinia Maggi Alba’ (bianco puro). Questa cultivar è stata premiata come pianta AGM (Award of Garden Merit) dalla Royal Horticultural Society nel 1993 con un rating H5 (resistente: inverno freddo; da -15°C a -10°C).

Link ICS : https://camellia.iflora.cn/Cutivars/Detail?latin=Lavinia%20Maggi