Camellia

Chūbu-tsukimiguruma

Descrizione:

Encyclopedia of Camellias in Colour, vol.1, 1972, p.50, pl.38, descrizione, p.296; Seibundō Shinkōsha, 1980, Senchinshū p.96 e p.230; Satō, 1975, Chūbu no Tsubaki, p.74, erroneamente come ‘Tsukimiguruma’: misura media, 8-9 cm di diametro, rosa semplice, con colore che sfuma verso il bianco verso il centro; 5-7 petali grandi, arrotondati, riflessi, con le punte che diventano rosa intenso, che circondano un grande grappolo di stami allargato, a forma di anello, con filamenti e antere gialli. Fiorisce a metà stagione. Il fiore ha una forma un po’ simile a quella di Higo. Foglie grandi, da lanceolate a ellittiche, piatte, di colore verde scuro con nervature ben definite, apice lungo affusolato e margine serrulato. Il portamento è eretto e cespuglioso. Un’antica varietà coltivata nei giardini botanici di Higashiyama, città di Nagoya, in Giappone, ritenuta sinonimo dell’antica cultivar Edo, ‘Tsukimi-guruma’, (Kamegorō, 1859), che è uno dei tre coniugi ‘Sanzuma’ con Yukimiguruma e Hanamiguruma, suggerendo che queste varietà erano amate come se fossero mogli, dagli antichi coltivatori di camelia. Vedi Yokoyama & Kirino, 1989, Nihon no Chinka, p.128, 129, foto a colori. Sinonimi: “Goshozakura” e “Tsukimiguruma-Nagoya”.

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